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La sicurezza alimentare
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imperatrice2

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MessaggioInviato: Ven Ott 17, 10:27:17 Rispondi citando

Perché il tema della sicurezza alimentare ha assunto oggi particolare rilevanza? Il tema della sicurezza alimentare negli ultimi anni ha assunto un particolare rilievo nell’opinione pubblica dovuto in gran parte al verificarsi di fenomeni, quali la BSE (mucca pazza), che hanno ingenerato nei consumatori un senso di diffidenza verso la sicurezza dei prodotti alimentari.
• Quali sono le principali norme in materia di sicurezza alimentare? La normativa comunitaria e nazionale in tema di sicurezza alimentare è quanto mai variegata. La normativa più importante sul tema della sicurezza alimentare è rappresentata dal regolamento (CE) n. 178 del 28 gennaio 2002. Il regolamento stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare ed istituisce l’Autorità europea per la sicurezza alimentare.
• Quali sono i principi generali in materia di sicurezza alimentare? Il regolamento (CE) n. 178 del 2002 enuncia il principio di precauzione e il principio di trasparenza. Secondo il principio di precauzione, nel caso in cui venga individuata la possibilità di effetti dannosi per la salute legati al consumo di un determinato alimento, occorre adottare misure preventive di gestione del rischio. Secondo, invece, il principio di trasparenza, occorre che i consumatori siano informati sui rischi legati all’uso di determinati prodotti alimentari.
• Cosa sono le attività di controllo ufficiale degli alimenti? Le attività di controllo ufficiale consistono nelle operazioni di controllo sui prodotti alimentari, atte a verificarne la genuinità e l’affidabilità, che vengono effettuate nei Paesi appartenenti all’Unione Europea.
• Cosa si intende per sistema di allerta rapido? Il sistema di allerta rapido è una rete telematica, a cui partecipano la Commissione Europea e gli Stati membri dell’Unione Europea, che consente, attraverso lo scambio on line di informazioni, di comunicare in tempo reale eventuali rischi per la salute pubblica connessi al consumo di un determinato prodotto alimentare.
• Cosa sono i manuali di corretta prassi igienica? I manuali di corretta prassi igienica sono documenti, predisposti dagli operatori del settore alimentare, che forniscono linee guida per la produzione di prodotti alimentari che offrano idonee garanzie di sicurezza ai consumatori.


1 – Il quadro normativo

Il tema della sicurezza alimentare negli ultimi anni ha assunto un particolare rilievo nell’opinione pubblica dovuto in gran parte al verificarsi di fenomeni che hanno ingenerato nei consumatori un senso di diffidenza verso la genuinità dei prodotti alimentari. Di fronte, ad esempio, alle note vicende della BSE (mucca pazza), il consumatore è stato colto impreparato e non in grado di valutare i rischi che possono essere legati all’uso di determinati prodotti alimentari. Sotto questo aspetto, rappresenta un dato incontestabile la circostanza in ordine alla quale la sicurezza è un bene irrinunciabile, che prescinde dal valore, dalle caratteristiche intrinseche e dal costo del prodotto alimentare. Ogni prodotto alimentare, qualunque sia la sua origine, la sua destinazione ed il suo costo deve fornire al consumatore elevate garanzie di sicurezza.
In questa prospettiva si inserisce la variegata normativa comunitaria e nazionale in tema di sicurezza alimentare caratterizzata dalla volontà di assicurare ai consumatori un elevato grado di sicurezza nel consumo di prodotti alimentari.
Allo scopo di assicurare che l’Unione Europea disponga degli standard più elevati possibili di sicurezza alimentare, la Commissione Europea ha emanato il “Libro Bianco sulla sicurezza alimentare”, presentato il 12 gennaio 2000. Il Libro Bianco è un documento programmatico che si propone come priorità strategica fondamentale quella di garantire un elevato livello di sicurezza alimentare. Si legge nel cap. 2, punto 8: “il principio ispiratore del Libro Bianco è che la politica della sicurezza alimentare debba basarsi su un approccio completo e integrato”, tale per cui esso deve riguardare l’intera catena alimentare nelle sue diverse fasi, tutti i soggetti partecipanti alla catena alimentare e tutti i settori dell’alimentare.
Il Libro Bianco riconosce, poi, in capo ai consumatori il diritto di attendersi informazioni, che vanno rese in modo chiaro e comprensibile, sulla qualità degli alimenti e sui loro ingredienti, nonché sui rischi che taluni alimenti possono presentare per determinate categorie di persone.
La problematica della sicurezza alimentare è stata affrontata anche dal regolamento (CE) n. 178 del 28 gennaio 2002 che stabilisce i principi ed i requisiti generali della legislazione alimentare. Il regolamento istituisce altresì l’Autorità europea per la sicurezza alimentare e fissa delle precise procedure nel campo della sicurezza alimentare.
L’oggetto della disciplina del regolamento attiene a tutte le fasi della produzione, della trasformazione e della distribuzione degli alimenti e dei mangimi e non si applica alla produzione di alimenti per uso domestico privato o alla preparazione, alla manipolazione e alla conservazione di alimenti destinati al consumo domestico.

2 - Principio di precauzione e principio di trasparenza nel Reg. (CE) 178/2002

Il regolamento (CE) n. 178 del 2002 enuncia due fondamentali principi: il principio di precauzione (art. 7) ed il principio di trasparenza (artt. 9 e 10).
In base al principio di precauzione, nel caso in cui venga individuata la possibilità di rischi per la salute legati all’uso di determinati prodotti alimentari ma permanga una situazione di incertezza sul piano scientifico, occorre adottare misure provvisorie di gestione del rischio allo scopo di prevenire e/o ridurre gli effetti dannosi. Nell’ottica della prevenzione dei rischi per la salute della collettività legati all’uso di determinati prodotti alimentari si inserisce la disposizione del regolamento sulla cosiddetta “analisi del rischio”. La valutazione del rischio, basata “sugli elementi scientifici a disposizione” e “svolta in modo indipendente, obiettivo e trasparente” è un “processo su base scientifica costituito da quattro fasi: individuazione del pericolo, caratterizzazione del pericolo, valutazione dell’esposizione al pericolo e caratterizzazione del rischio”, intendendo per pericolo “l’agente biologico, chimico o fisico contenuto in un alimento o mangime, o la condizione in cui un alimento o un mangime si trova, in grado di provocare un effetto nocivo sulla salute”.
Secondo, invece, il principio di trasparenza, occorre che i consumatori siano costantemente e adeguatamente informati sui rischi legati all’uso di determinati prodotti alimentari. Le attività di informazione e di comunicazione assumono un indubbio rilievo, atteso che rendono edotto il consumatore sui rischi associati all’uso di determinate tipologie di prodotti alimentari. Si ritiene che un consumatore informato sia un consumatore capace di compiere delle scelte alimentari consapevoli e di districarsi criticamente nella complessità del panorama nutrizionale.


3 - Controllo ufficiale sui prodotti alimentare e sistema di allerta

Il legislatore europeo con la direttiva 89/397/CEE (recepita nel nostro ordinamento con il d.lgs. n. 123 del 3 marzo 1993) ha inteso armonizzare le attività di controllo ufficiale sui prodotti alimentari che vengono effettuate nei Paesi appartenenti all’Unione Europea. Le attività di controllo ufficiale sono indirizzate ai prodotti alimentari italiani e a quelli di altra provenienza destinati ad essere commercializzati nel territorio nazionale, nonché ai prodotti alimentari spediti verso Paesi dell’Unione Europea o esportati verso Paesi terzi.
Le operazioni di controllo ufficiale perseguono lo scopo di verificare e garantire la conformità dei prodotti alimentari alle disposizioni dirette a prevenire i rischi per la salute pubblica, a proteggere gli interessi dei consumatori e a garantire la correttezza delle transazioni commerciali. In particolare, le attività di controllo ufficiale sono dirette a verificare: le materie prime, gli ingredienti, gli additivi ed ogni altro prodotto utilizzato nella preparazione dell’alimento; lo stato, le condizioni igieniche degli impianti, delle attrezzature, degli utensili adibiti alla preparazione, alla conservazione e alla commercializzazione dei prodotti alimentari; i procedimenti di disinfezione, pulizia, nonché i processi tecnologici di produzione e trasformazione dei prodotti alimentari.
Le attività di controllo ufficiale presentano un ampio raggio di azione: ad esse è “sottoposta” la complessa operazione che, attraverso le fasi della produzione, della trasformazione e della commercializzazione, “porta” un prodotto dal campo di produzione alle tavole dei consumatori.
Le attività di controllo ufficiale sono caratterizzate da interventi sistematici che vanno attuati secondo un programma preordinato che definisca natura, modalità e frequenza delle operazioni (ispezioni, prelievo dei campioni, analisi di laboratorio dei campioni prelevati, esame degli strumenti di verifica installati dall’impresa, ecc.), in modo tale da garantire il raggiungimento di risultati soddisfacenti.
Nel nostro Paese, per l’espletamento delle suddette attività il servizio Sanitario Nazionale si avvale della collaborazione di numerosi organismi operanti sia a livello centrale sia a livello territoriale.
Un ulteriore strumento, sempre di derivazione comunitaria, idoneo ad assicurare la sicurezza dei prodotti alimentari è rappresentato dal cosiddetto sistema di allerta rapido a cui partecipano la Commissione Europea e gli Stati membri dell’Unione Europea. Il sistema di allerta rapido è, di fatto, una rete telematica che consente di notificare in tempo reale eventuali rischi per la salute pubblica connessi al consumo di prodotti alimentari (art. 50, comma 1° del regolamento (CE) n. 178/2002). Nel caso in cui un membro della rete disponga di informazioni relative all’esistenza di un grave rischio, diretto o indiretto, per la salute umana dovuto ad alimenti o mangimi, egli trasmette immediatamente tali informazioni alla Commissione Europea che, a sua volta, le trasmette ai membri della rete.
Nell’ambito del sistema di allerta rapido gli Stati membri notificano alla Commissione:
a) qualsiasi misura da essi adottata, che esiga un intervento rapido, intesa a limitare l’immissione sul mercato di alimenti o mangimi, o a imporne il ritiro dal commercio o dalla circolazione, per proteggere la salute umana;
b) qualsiasi raccomandazione o accordo con operatori professionali volto, a titolo consensuale od obbligatorio, ad impedire, limitare o imporre specifiche condizioni all’immissione sul mercato o all’eventuale uso di alimenti o mangimi, a motivo di un grave rischio per la salute umana che esiga un intervento rapido;
c) qualsiasi situazione in cui un’autorità competente abbia respinto una partita, un container o un carico di alimenti o di mangimi ad un posto di frontiera dell’Unione europea a causa di un rischio diretto o indiretto per la salute umana.
La notificazione è accompagnata da una spiegazione dettagliata dei motivi dell’intervento delle autorità competenti dello Stato membro in cui è stata fatta la notificazione.
Successivamente, la Commissione trasmette senza indugio ai membri della rete la notificazione e le ulteriori informazioni ricevute, in modo tale da rendere edotti tutti i Paesi membri.
Sotto questo aspetto, è evidente l’efficienza di un simile strumento: il sistema di allerta rapido consente di diffondere in tempo reale un’informazione su di una tipologia di alimento rischioso per la salute della collettività e di adottare senza indugio gli opportuni provvedimenti (il ritiro e/o il sequestro del prodotto alimentare pericoloso per la salute, comunicati stampa in modo da informare i cittadini sul rischio legato al consumo del prodotto alimentare in questione, ecc.).
Si tenga, infine, presente che la Commissione Europea ha predisposto sul proprio sito uno spazio ad hoc per la consultazione on line delle notifiche settimanali trasmesse dai Paesi della Comunità.

4 - Manuali di corretta prassi igienica

I manuali di corretta prassi igienica sono documenti di applicazione volontaria concepiti dagli operatori del settore alimentare e predisposti al fine di fornire linee guida per la produzione dei prodotti destinati al consumo alimentare in conformità alle disposizioni contenute nella direttiva 93/43/CEE sull’igiene dei prodotti alimentari.
I manuali di corretta prassi igienica, specifici per un determinato settore della produzione alimentare, partono dall’analisi tecnica dei rischi che possono essere eventualmente legati al consumo di una determinata tipologia di alimento e, successivamente, propongono, sia pure in termini generali, gli strumenti idonei a prevenirli e/o a ridurli.
Si tenga presente che i manuali di corretta prassi igienica sono a carattere volontario e costituiscono delle mere linee guida a carattere generale che non possono sostituirsi alle procedure di autocontrollo specifiche per ogni singola azienda. Ciononostante, i manuali di corretta prassi igienica rappresentano un efficace strumento per aiutare gli operatori del settore della produzione alimentare nella predisposizione dei propri piani di autocontrollo.
I manuali di corretta prassi igienica trovano fondamento normativo nel d.lgs. n. 155 del 26 maggio 1997 (attuazione delle direttive 93/43/CE e 96/3/CE concernenti l’igiene dei prodotti alimentari). Con l’emanazione da parte del Ministero della Salute delle circolari n. 21 del 28 luglio 1995 e n. 1 del 26 gennaio 1998 sono state definite le procedure di valutazione e puntualizzati i contenuti minimi che un manuale di corretta prassi igienica deve possedere. I manuali di corretta prassi igienica che vengono ritenuti conformi secondo quanto previsto dalle suddette circolari sono pubblicati nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
LA RUBRICA DELL'ESPERTO
Alimenti funzionali
Il concetto di alimenti funzionali ebbe origine in Giappone. Negli anni ‘80, le autorità sanitarie di questo Paese riconobbero la necessità di migliorare la qualità della vita parallelamente all’incremento dell’aspettativa di vita per poter controllare i costi sanitari. Fu introdotto quindi il concetto di alimenti funzionali.
Carboidrati a tavola
I carboidrati conferiscono sapore, consistenza e varietà al nostro cibo, rappresentando la fonte più importante di energia nella nostra dieta. Sotto forma di zuccheri, amido, fibra, oligo- e poli-saccaridi, i carboidrati costituiscono uno dei tre macro-nutrienti più importanti che provvedono al fabbisogno calorico dell´organismo.
NOTIZIE DAL MONDO
03/03/2006
Aviaria: OMS, 174 persone colpite
I decessi sono 94, di cui: 42 in Vietnam, 20 in Indonesia, 14 in Tailandia, 8 in Cina, 4 in Cambogia e Turchia, 2 in Iraq.
01/03/2006
I dubbi della scienza sul cammino del virus
Il 2005 sarà ricordato (c'è su Nature Immunology di questo mese) come l'anno dell'influenza degli uccelli. I governi di tutto il mondo l'hanno messa tra le priorità e per l'Organizzazione mondiale della sanità (il documento è del 23 dicembre 2005) l'influenza degli uccelli è al primo posto fra le preoccupazioni di salute.
Profilo Messaggio privato
Spostato: Lun Mar 30, 11:38:43 da imperatrice2
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