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Malattie infantili
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MessaggioInviato: Mer Mar 25, 13:35:58 Rispondi citando

Informazioni rapide e semplici
sulle comuni malattie esantemiche

-MORBILLO:
e' causato dal virus della famiglia Paramyxovirus
genere Morbillivirus.
Si contrae attraverso contagio diretto con muco
o saliva del paziente infetto,oppure con le goccioline
respiratorie emesse con la tosse,gli starnuti o anche
semplicemente parlando.Il virus penetra attraverso
le mucose delle vie respiratorie superiori o attraverso
le congiuntive.
Il picco d'incidenza si verifica in inverno e primavera.
Colpisce in genere i bambini tra i 3 e 10 anni.
Il morbillo e' la malattia piu' contagiosa che esista,
tanto che e' difficile raggiungere l'eta' adulta senza
averla contratta.
Si manifesta in genere 8-12 giorni dopo il contagio,
le manifestazioni cutanee circa dopo 14 giorni dal
contagio.
Inizia con una congiuntivite,raffreddore,intensa
secrezione nasale,starnuti,tosse secca,malessere
generale e febbre tra i 39° e 40°.Sulla mucosa
all'interno delle guance compaiono piccole macchie
bianche simili a capocchie di spillo che si chiamano
macchie di Koplik.
Dopo 3-4 giorni appare la tipica esantema che
interessa viso,attaccatura dei capelli dietro le orecchie,
e poi entro 2-3 giorni si estende a tronco e gambe.
L'esantema si presenta come maculo-papule color
rosso vivo,lievemente rilevate al tatto,con margini
frastagliati con tendenza a confluire tra loro a formare
grosse macchie.
Si attenuano entro 3-4 giorno dalla comparsa lasciando
spazio ad una desquamazione.Il decorso completo
si svolge entro 8-10 gioni anche se la tosse puo'
persistere per giorni.
Il morbillo puo' portare delle complicazioni di tipo:
bronchiti,tracheo-bronchiti,otiti,laringiti.Rara e'
l'encefalite (un caso ogni mille) che lascia danni
permanenti in circa la meta' dei casi.
Il bambino e' contagioso per circa 1-2 giorni prima
dell'inizio dei sintomi ( e quindi 3-5 giorni prima della
comparsa delle manifestazioni cutanee) fino a 4 giorni
dopo la comparsa dell'esantema,
Solitamente e' una malattia autolimitantesi e la terapia
e' solo di supporto.Si somministrano antifebbrili,sedativi
della tosse,e si cerca di idratare adeguatamente il paziente.
Gli antibiotici vengono dati solo in caso di complicanze batteriche.
Si previene la malattia tramite il vaccino antimorbillo che
viene somministrato(di regola associato al vaccino anti-rosalia
ed anti-parotite) all'eta' di 15-18 mesi con una dose di
richiamo verso i 5-6 anni,oppure tra gli 11-12 anni.
I bambini al di sotto dei 15 mesi non rispondono al
vaccino per la presenza nel loro sangue di anticorpi materni
che interferiscono nella risposta anticorpale.

Lo sapevate che....
il nome morbillo significa piccolo morbo,il diminutivo
voleva indicare in passato una malattia benigna
in contrasto con il "morbo" per antonomasia,cioe'
il vaiolo.In realta' il morbillo rappresenta,nei paese
del terzo mondo,una delle principali causa di morte
tra uno e quattro anni di vita poiche la grande
immunodepressione che provoca e' difficilmente
superata nei bambini malnutriti.
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MessaggioInviato: Mer Mar 25, 13:35:58






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MessaggioInviato: Mer Mar 25, 14:23:03 Rispondi citando

PAROTITE:

E'causata da un virus della famiglia Paramyxovirus,
il Myxovirus Parotidis.Si contrae attraverso il contatto
diretto,tramite saliva,oppure goccioline respiratorie
emesse con la tosse,gli starnuti o anche semplicemente
parlando con la persona infetta.
Il picco di incidenza si verifica tra il tardo inverno ed in
primavera.
Colpisce bambini di qualsiasi eta',ma in generale tra i 5
e 9 anni.
Si manifestano i primi sintomi dopo 16-18 giorni dal contagio
ma si possono avere anche casi da 12 a 25 giorni dal
contagio.
Inizia con febbre,in genere modesta,mal di testa,malessere
generale e scarso appetito.
Dopo 1-2 giorni compare un ingrossamento delle ghiandole
parotidee (le piu' voluminose tra le ghiandole salivari),nel 70%
dei casi bilaterale,sia pure con un intervallo di qualche giorno
tra la tumefazione di un lato e quella dell'altro.
Il rigonfiamento interessa lo spazio che si trova tra il margine
posteriore mandibolare e il padiglione auricolare,e che si
estende sotto e posteriormente al lobo dell'orecchio.
La tumefazione spinge in avanti e fuori i padiglioni auricolari
che sembrano piu' grandi del normale e da qui derivano
i termini popolari di "orecchioni" o in certe zone di "gattoni"
per la rassomiglianza ad un gatto della faccia deformata.
Le parotidi appaiono piu' o meno dolenti alla palpazione
e il bambino si lamenta quando mastica e deglutisce,
soprattutto se assume sostanze che stimolano la secrezione
salivare come il succo d'arancia o di limone.
In alcuni casi non sono interessate le ghiandole
parotidee quanto piuttosto le salivari sottomascellari.
La tumefazione,dopo aver raggiunto l'acme in 2-3 giorni
si attenua lentamente in altri 5-6 giorni.
Il decorso completo della malattia si svolge solitamente in
9-10 giorni.
Le complicanze possono essere meningoencefalite
(infiammazione delle meningi,membrane che ricopono
il cervello),pancreatiche,orchite (infiammazione di uno
o piu' raramente,di entrambe i testicoli,nei bambini dai
10-11 anni in poi),sordita' spesso permanente.
Il bambino e' contagioso da 1-2 giorni prima della comparsa
della tumefazione (ma puo' esserlo anche 7 giorni prima)
fino a 5 giorni dopo (ma puo' arrivare anche fino a 9).
E' una malattia autolimitantesi e la terapia e' solo di supporto.
Si somministrano antifebbrili e antidolorifici.
Si previene con il vaccino anti-parotite,in genere in
associazione con quello anti-rosolia e anti-morbillo.
Si somministra tra i 15-18 mesi con una dose di
richiamo verso 5-6 anni oppure tra gli 11 e 12 anni.
La legge italiana prevede la riammissione a scuola 9 giorni
dopo la comparsa della tumefazione.

Lo sapevate che....
il pericolo di rimanere sterili dopo aver contratto la
parotite e' molto temuto,ma anche statisticamente piuttosto
basso e,in tutti i casi,interessa solo gli adulti e gli adolescenti.
In genere l'interessamento testicolare compare nel 30% dei
pazienti che hanno superato la puberta' e,di questi,solo il
25% presenta un orchite bilaterale.E' solo quest'ultima
percentuale di pazienti che e' a rischio di rimanere sterile
con una probabilita' che non supera pero' il 3%.
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MessaggioInviato: Mer Mar 25, 15:12:50 Rispondi citando

PERTOSSE

E' causata da un batterio,la Bordetella Pertussis.
In realta'non e' tanto il bacillo a provacare la
sintomatologia,quanto piuttosto una sua tossina
che provoca lesioni alla mucosa dei bronchi e dei bronchioli
con conseguente broncospasmo.
Il contagio avviene con contatto diretto con il muco o
la saliva del paziente infetto,con goccioline respiratorie emesse
con tosse o starnuti,o anche semplicemente parlando.
Il virus penetra attraverso le mucose delle vie respiratorie
superiori.Il picco di incidenza si verifica in inverno e
primavera.
Puo' colpire in qualsiasi eta',in particolare quella scolare.
E' una malattia molto contagiosa come morbillo e varicella.
Si manifesta 6-20 giorni dopo il contagio.
Inizia con un quadro di infezione alle vie respiratorie
di modesta entita',con tosse leggera,starnuti,secrezioni
nasali,mentre la febbre e' assente o minima.
La tosse, all'inizio solo notturna,con il passare dei giorni
si fa progressivamente piu' intensa,anche diurna e,
dopo 7-14 giorni,compaino i tipici accessi di tosse
convulsiva,spesso associati ad un caratteristico urlo
insipiratorio e cosi violenti da provocare vomito e
cianosi (cioe' colorito violaceo della cute dovuto ad una
insufficiente ossigenazione dei tessuti).
Segue,dopo 2-4 settimane di accessi di tosse,una fase
di convalescenza,della durata di 1-2 settimane,durante
la quale gli episodi di tosse diminuiscono di intensita' e frequenza.
I bambini piu' grandi possono presentare manifestazioni
atipiche,con tosse persistente e senza urlo inspiratorio.
La pertosse in genere dura 6-10 settimane anche se non
e' raro che,nei mesi successivi,il paziente possa manifestare
una tosse in concomitanza con episodi infettivi delle prime
vie respiratorie anche banali,come un semplice raffreddore.
Nei lattanti la malattia e' particolarmente grave e gli accessi
di tosse possono portare a crisi di apnea,cioe' mancanza
di respiro,con cianosi e difficolta' ad alimentarsi.
Le complicanze possono essere:broncopolmoniti,
convulsioni,encefalopatia.Le ultime due sono particolarmente
frequenti nei lattanti a causa dell'ipossia cerebrale provocata
dalle crsi di apnea.
Il bambino e' contagioso nella fase catarrale,cioe'prima
dell'inizio degli accessi parossistici;il rischio diminuisce
poi rapidamente ma puo' durare fino a 3-4 settimane.
Gli antibiotici iniziati precocemente diminuiscono la
contagiosita' e permettono al paziente di non essere
piu' infettivo dopo 5 giorni dall'inizio della terapia.
Si cura con gli antibiotici del gruppo macrolidi,che vanno
pero' assunti tempestivamente nella fase catarrale (cioe'
quando la tosse e' modesta) perche' dopo la comparsa
degli accessi di tosse non sono piu' efficaci.I cortisonici
e il salbutamolo (un farmaco che agisce contro lo spasmo
bronchiale) sembrano ridurre l'intensita'e la frerquenza
degli accessi di tosse.Qualche volta possono essere
utili i sedativi della tosse.Importante e' anche l'umidificazione
dell'ambiente evitando,fumo,smog e polvere.
Si previene con il vaccino anti-pertosse che si somministra
con il vaccino esavalente (contenente anche il vaccino
del tetano,epatite B,antie-Haemohilus Influentia di tipo B
antipoliomelite e antidifterite) in tre dosi all'eta' di 3-5-11-
mesi con una dose di richiamo verso i 5-6 anni.
La legge italiana prevede il rientro a scuola dopo 7 giorni dall'inizio
della terapia antibiotica.

Lo sapevate che....
non serve a niente portare il bambino in montagna per
guarirlo dalla pertosse,come dicono le credenze popolari.
Questa consuetudine probabilmente deriva dal fatto che
la Bordetella Pertussis e' un germe non molto resistente
e abbastanza difficile da isolare.Portando il paziente ad
elevate altitudini, si riduce,come noto,la concentrazione
di ossigeno nell'aria e cio' dovrebbe progressivamente
uccidere il batterio,ma poiche' i sintomi della malattia sono
causati dalla tossina prodotta dal batterio,che rimane in
circolo per settimane e che non puo' essere distrutta
in alcun modo,l'eliminazione della Bordetella stessa non
porta nessun beneficio al paziente.Altre credenze,
qusta volta di ambiente contadino,consigliano di portare
il bambino in una stalla,"il miglioramento" in tal caso si
puo'forse spiegare con l'aria estremamente umida che
si respira in tale ambiente.
In certe zone la pertosse viene chiamata tosse asinina
per via dell'urlo inspiratorio.Nelle mie zone,sempre per via
dell'urlo inspiratorio viene detta "toss cagnina"...tosse del
cane.
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MessaggioInviato: Gio Mar 26, 09:02:45 Rispondi citando

ROSOLIA

E'causata da un virus del genere Rubivirus della famiglia
del Togavirus.
Si contrae per contatto diretto con muco,saliva,
starnuti,gocce respiratorie emesse tossendo o
semplicemente parlando,del paziente infetto.
Il picco di incidenza si verifica nel tardo inverno
e all'inizio della primavera.
Colpisce bambini tra i 5 e 14 anni.
In genere i sintomi si manifestano dopo 14-21 giorni
(di solito 16-18) dal contagio.
Inizia con un ingrossamento delle ghiandole linfatiche
situate dietroalle orecchie sulla nuca e,qualche volta,con
febbre lieve e malessere generale.
Dopo alcuni giorni compare un eruzione cutanea con
l'aspetto di maculo-papule di colore rosa pallido,che
sono lievemente rilevate al tatto,che tendono a rimanere
isolate.L0esantema si attena in 2-5 giorni.
In genere non ci sono complicazioni in eta' pediatrica.
Nell'adolescenza e nell'eta' adulta possono comparitre
artriti e dolori articolari.Il rischio di gravi conseguenze
per il feto e' invece elevato nelle donne in gravidanza,
soprattutto se il contagio e' avvenuto nel primi 3-4
mesi della gestazione.
Il bambino e' contagioso da 2 giorni prima dell'inizio
delle manifestazioni cutanee fino a 6-7 giorni dopo.
Si previene con il vaccino che in genere viene
somministrato (di regola associato al vaccino anti-
morbillo ed anti-parotite) all'eta' di 15-18 mesi
con un dose di richiamo verso i 5-6 anni,oppure
tra gli 11 e 12.
L'assenza da scuola e' di circa 7 giorni dalla comparsa
delle manifestazioni cutanee.

Lo sapevate che....
il virus della rosolia contratto dalla madre nel primo
trimestre di gravidanza puo' contagiare l'embrione
nel 70-90% dei casi,causando aborto,ritardo di
cresciata intrauterina,oppure gravissime malformazioni
quali sordita' (80%),cardiopatie (40%),cataratta (30%),
e altre ancora.Nel secondo trimestre il rischio di una
infezione fetale si riduce ma resta sempre tra 25-40%.
Ecco perche' la vaccinazio contro la rosolia e' vivamente
consigliata per ogni bambina prima dell'eta' fertile
(10-14) anni.
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MessaggioInviato: Gio Mar 26, 09:38:43 Rispondi citando

QUINTA MALATTIA o MEGALOERITEMA.

E' causata dal virus Parvovirus B 19.
Il contagio avviene per contatto diretto
con saliva,muco,tosse,starnuti,parlando.
Il picco di incidenza e' la primavera e colpisce
i bambini in eta' scolare.Si manifesta tra i 4 e i
14 giorni dal contagio ma puo' arrivare fino a
3 settimane.Solitamente non compaiono segni
premonitori,la febbre e' assente o lieve.Dopo
pochi giorni compare un esantema che interessa
il volto,in particolare le guance che compaiono
calde al tatto,rosse come se il bambino fosse
stato schiaffeggiato,mentre la cute e' pallida
sul mento,sulla fronte e intorno alla bocca.
Successivamente compaiono maculo-papule
di colore rosso,lievemente rilevate al tatto
che interessano tronco e arti inf. e sup.
L'esantema causa prurito,si attenua con il
tempo diventando pallido al centro e assumendo
il caratteristico aspetto a merletto.Non presenta
desquamazione.La quinta malattia dura in media
11 giorni,con un minimo di 2 giorni ed un massimo
di 4-5 settimane.
Nelle settimane o,a volte,ni mesi successivi puo'
ricomparire l'esantema in occasione di bagni caldi,
stress emotivo,esposizione al sole o attivita' fisica
intensa.Normalmente non da complicazioni,negli
adolescenti e negli adulti puo' causare dolori
articolari o vere e proprie artriti.In bambini
affetti da anemia emolitica cronica (es:anemia
falciforme,anemia sferocitosi,) puo' causare crisi
di aplasia,cioe' infettare i precursori midollari dei
globuloli rossi e peggiorare l'anemia.
Il bambino e' contagioso dalla settimana prima
dell'inizio dei sintomi fino alla comparsa delle
manifestazioni cutanee.Di conseguenza quando
compaiono le manifestazioni cutanee il bambino
non e' piu' contagioso.Solitamente e' una malattia
autolimitantesi e la terapia e' solo di supporto.In
caso di forte pruruto si somministrano antistaminici.
Non esistono vaccini e in tutti i casi,le misure preventive
non sono necessarie perche' si tratta di un virus lieve.
L'allontanamento da scuola non e' necessario perche'
i bambini non sono piu' contagiosi dal momento della
comparsa delle manifestazioni cutanee.

Lo sapevate che...
la quinta malattia e' pericolosa solo nei pazienti
affetti da rare forme di anemia emolitica cronica
(talassemia,favismo...)in cui puo' provocare una
grave soppressione della produzione di globuli
rossi a livello del midollo osseo.L'azione del
Parvovirus B19 sulle cellule progenitrici dei globuli
rossi puo' inoltre causare nei pazienti immunodepressi
una anemia emolitica cronica da infezione persistente.
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MessaggioInviato: Gio Mar 26, 10:03:35 Rispondi citando

SCARLATTINA

E'una malattia data dal batterio Streptocco
Beta-Emolitico di gruppo A.
Si contrae attraverso contatto diretto con
il paziente infetto,tramita muco,saliva,starnuti,tosse
parlando.Il batterio penetra attraverso le mucose
delle vie respiratorie superiori.E' rara sotto 2 anni
ed e' frequente in eta' scolare.Il picco di incidenza
e' nel tardo autunno in inverno e in primavera.
I sintomi si manifestano circadopo 2-5 giorni dal
contagio.Inizia in modo improvviso con febbre a
39°-40°,brividi,cefalea,mal di gola intenso,faringe
molto rossa.La lingua si ricopre prima di una patina
bianca e poi desquamandosi,diventa colore rosso
fragola o lampone.Entro 12-48 ore compare la
classica eruzione cutanea che inizia prima nella
zona dell'inguine,alle ascelle,e al collo,ma che
si generalizza nell'arco di 24 ore.Tutto il viso appare
di colore rosso accesso tranne la zona del naso,
della bocca e del mento che col loro pallore,
contrastano con l'arrossamento del volto dando
un caratteristico aspetto noto come "maschera scarlattinosa".
Le manifestazioni cutanee hanno aspeetto di maculo-papula
di colorerosso vivo,lievemente rilevate al tatto,che si scolorano
alla pressione,di aspetto puntiforme,senza tendenza
a confluire tra loro.La pelle assume al tatto un particolare
aspetto ruvido,a carta vetrata.L'esantema si attenua iin 3-4
giorni lasciando posto ad una desquamazione a lamelle
fini che inizia al volto e prosegue al tronco,alle mani e ai
piedi.Il decorso completo si svolge in 10-12 giorni.
Non da complicazioni se viene curata in modo corretto con
antibiotici specifici per lo Streptococco.In caso contrario
puo' causare la malattia reumatica o reumatismo articolare
acuto e la glomerulonefrtite acuta.
Il bambino e' contagioso da 1-2 giorni prima dell'inizio
dei sintomi e per tuta la durata della malattia se non
viene instaurata una terapia antibiotica adeguata.Se
la terapia e' mirata il bambino non e' piu' contagioso
gia' dopo 48 ore dall'inizio della terapia stessa.
Si cura oltre che con antibiotico anche con antifebbrili
e idratando abbondantemente.La prevenzione si
effettua evitando il contatto con il paziente infetto.
La legge italiana prevede la riammissione a scuola 3 giorni dopo
l'inizio della terapia antibiotica.

Lo sapevate che...
la scarlattina si distingue dalle altre malattie esantemiche
per la possibilita' di ricidivare.Cio' si spiega con il fatto che
somministrando troppo precocemente la terapia,si limita
notevolmente la durata del contatto tra il batterio e
l'organismo,cosicche' la reazione anticorpale risulta
meno efficiente e quindi meno duratura nel tempo.In caso
di una faringo-tonsillite in cui si sospetta che 'agente
eziologico sia lo streptocco beta-emolitico di gruppo A,
sarebbe percio'piu' indicato attendere 48 ore prima di
instaurare la terapia antibiotica.
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MessaggioInviato: Gio Mar 26, 10:58:21 Rispondi citando

VARICELLA

E' data da un virus della famiglia dell Herpes
Virus chiamato Varicella Zoster.
Il contagio e' diretto tramite,saliva,muco,tosse,
starnuti,parlando.Si puo'essere contagiati anche
venendo a contatto con il liquido contenute nelle
vescicole caratteristiche della malattia.Il picco di
incidenza e' nel tardo inverno e all'inizio della
primavera.Colpisce i bambini tra i 5 e i 10 anni.
E' una malattia molto contagiosa per cui la maggior
parte della popolazone adulta ne e' immune.
Il segni si manifestano dopo 14-16 giorni dal contagio
ma si possono avere casi anche da 10-21 giorni.
Inizia con malessere generale,febbre in genere lieve
ma che puo' arrivare anche a 39°-40°.Dopo alcuni
giorni compare esantema pruriginoso,che interessa
inizialmente il cuoio capelluto,il viso,il tronco,si estende
poi al tronco,ai genitali,alle braccia e agli arti inf.
Inizialmente l'esantema si presenta come maculo-
papule di colore rosso,lievemente rilevate al tatto,
del diametro i 2-3 mm,che nel giro di poche ore si
trasformano in vescicole 8conteneti liquido chiaro
infetto).Queste in alcuni giorni diventano torbide
traformandosi in croste che si staccano spontaneamente
senza lasciare cicatrici,tranne il caso in cui ci siano
sovrainfezioni batteriche.
Le complicazioni sono legate alla sovrainfezione
batterica(da stafilococco o strptococco) date dal
grattamento delle vescicole.Raramente causa epatite,
encefalite (infezione del sistema nervoso centrale),
polmonite,artriti,glomerulonefrite.Raramente e' grave
nei bambini sani,ad eccezione di dei bambini molto
piccoli o immunodepressi.
Il bambino e' contagioso da 1-2 giorni prima dell'inizio
delle manifestazioni cutanee,fino a quando le lesioni
sono tutte coperte da croste (6-9 giorni).
Nel bambino sano e' una malattia autolimitantesi,
e la terapia e' solo di supporto.Si somministrano antifebbrili
(esclusi quelli a base di acido acetilsalicidico come l'aspirina,
che possono provocare gravi reazioni) e antistaminici per il
prurito.E' consigliabile tenere corte e pulite le unghie
per evitare che grattandosi il paziente infetti le vescicole.
Esiste un farmaco specifico per la varicella,chiamato
Aciclovir che,somministrato per bocca entro 24 ore dalla
comparsa delle prime eruzioni cutanee,provoca una diminuzione
della durata e della entita' della febbre e del numero e della
durata degli elementi cutanei.Il suo uso non e' raccomandato
nel bambino sano,ma puo' essere preso in considerazione
nei pazienti maggiormente a rischio di complicazioni come quelli
di oltre 12 anni o con malattie respiratorie e cutanee croniche
gravi o nei casi secondari che avvengono in famiglia (e che di
solito hanno un grave decorso)
Si previene con il vaccino anti-varicella somministrato in
un unica dose sotto i 13 anni e in due dosi sopra tale eta'.
La vaccinazione e' indicata nella prima infanzia,nei bambini
piu' grandi e negli adolescenti ancora suscettibili,
La legge italiana prevede la riammisione a scuola dopo 7
giorni dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee.

Lo sapevate che....
una volta contratta la varicella,il virus rimane per tutta
la vita latente nell'organismo,annidato nei gangli delle
radici dei nervi spinali,pur senza dare sintomi.Puo' accadere
che negli anziani,negli adulti,in corrispondenza di situazioni
particolarmente stressanti o di immunodepressione transitoria
il virus si riattivi,causando lesioni cutanee che prendono il
nome di Herpes Zoster o Fuoco di S.Antonio e che sono
costituite da grappoli di vescicole molto dolorose,localizzati
lungo il decorso di un nervo sensitivo.
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SESTA MALATTIA o ESANTEMA CRITICO

E' data dal virus della famiglia Herpes Virus Umano tipo 6.
Si contrae attraverso contagio diretto con muco,saliva,
tosse,parlando,starnuti.Il virus penetra attraverso le mucose
delle vie respiratorie superiori.
La malattia non ha stagionalita'.Colpisce i bambini tra i 6 mesi
e i 2 anni.Si manifesta dopo un periodo variabile tra i 5 e i 15 giorni.
(in media 9).
Inizia con febbre elevata,intorno ai 39°-41°.Qualche puo' esserci
malessere generale,raffreddore,arrossamento della faringe
con mal di gola,congiuntivite,facile irritabilita',anche se di solito
i bambini appaiono vivaci e in buone condizioni.
Dopo 3-5 giorni,in corrispondenza della scomparsa della
febbre,compare l'esantema che coinvolge prima il tronco
e il collo e successivamente si diffonde al viso e alle
estremita',scomparendo rapidamente entro 24-48 ore.
L'esantema ha l'aspetto di macchioline grandi come le
capocchie degli spilli,di colore rosa pallido a volte lievemente
rilevate al tatto,sono simili a quelle dalla rosolia ma non
danno prurito.
Le complicanze sono legate alla febbre alta che puo' dare
convulsioni nei bambini predisposti.
Il bambino e' contagioso soprattutto nella fase febbrile,
quindi prima e contemporaneamente alle manifestazioni
cutanee.Solitamente e' una malattia autolimitantesi
e la terapia e' solo di supporto.Si somministrano antifebbrili
si idrata adeguatamente il paziente.
Non esiste vaccino e in tutti i casi le misure preventive
non sono necessari visto che e' una malattia lieve e breve.
Non e' necessario l'allontanamento del bambino in quanto
il paziente non e' piu' contagioso dal momento della comparsa
delle eruzioni cutanee.

Lo sapevate che....
la sesta malattia e' chiamata cosi perche' rappresenta
il sesto esantema infettivo descritto in medicina.
Le altre malattie sono:
-la scarlattina (prima malattia)
-il mrbillo (seconda malattia)
-la rosolia (terza malattia)
-la scarlattina (quarta malattia)-
-il megaloeritema (quinta malattia)
-esantema critico (sesta malattia)
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Spostato: Lun Mar 30, 14:07:46 da imperatrice2
da Bodyquisquilia a Gravidanza e cura dei nostri bambini
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