Username:   Password:   
   
   Ricette Bimby, Foto Ricette Bimby, Ricette Bimby Pane, Ricette Bimby Dietetiche, Ricette per Macchina del Pane, Italian Recipes in English, Grafica e Decoupage
Portale  FlashChat  Blog  Album  Gruppi utenti  Lista degli utenti  Cerca  FAQ  Guestbook  Pannello Utente  Registrati
 Messaggi Privati  Statistiche  Links  Calendario  Downloads  Commenti karma  TopList  Topics recenti  Vota Forum
>
Anatomia della pelle
Utenti che stanno guardando questo topic:0 Registrati,0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti registrati: Nessuno


 
Vai a:    
  Nuovo Topic   Rispondi Indice del forum » Bodyquisquilia Il corpo umano e le patologie     
PrecedenteInvia Email a un amico.Utenti che hanno visualizzato questo argomentoSalva questo topic come file txtVersione stampabileMessaggi PrivatiSuccessivo
Autore Messaggio
imperatrice2

Super Club Quisquilia
Super Club Quisquilia




Sesso: Sesso:Femmina
Età: 44
Registrato: 03/10/05 13:27
Messaggi: 19606
imperatrice2 is offline 

Località: brescia
Interessi: leggere cucinare fare sport
Impiego: impiegta



italy
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:11:30 Rispondi citando

La cute è formata da un epitelio (cellule epiteliali) chiamato epidermide, da un tessuto connettivo (cellule elastiche e di collagene) chiamato derma e da un tessuto adiposo che prende il nome di sottocutaneo.
Nel derma e nel sottocutaneo sono contenuti gli annessi cutanei (unghie, peli e capelli), i vasi ed i nervi.
L’epidermide è divisa in strati che dipendono dallo stato di maturazione dei cheratinociti. Essi sono delle cellule epiteliali, dalla cui stratificazione origina la stessa epidermide, che migrano progressivamente da una sede basale (o strato basale) verso la superficie cutanea subendo un processo di differenziazione definito cheratinizzazione. Durante il suo transito intraepidermico, il cheratinocita acquisisce delle caratteristiche modificazioni della sua morfologia che permettono di suddividere istologicamente l’epidermide in quattro strati: basale, spinoso, granuloso, lucido (solo in alcuni distretti cutanei) e corneo.
Lo strato basale è adiacente al derma e consiste in un unico strato di cheratinociti di forma cilindrica. Essi rappresentano le cellule germinative dell’epidermide, dalla cui divisione dipende il continuo rinnovamento dell’epitelio. Interposti tra i cheratinociti basali vi sono i melanociti, cellule la cui funzione principale è quella di produrre e secernere la melanina trasferendola poi ai cheratinociti. Sono più numerosi nelle zone foto-esposte come il viso e meno al tronco.
Al di sopra delle cellule basali, troviamo lo strato spinoso che, normalmente, ha uno spessore di circa 5 cellule. Nelle aree sottoposte a stimoli pressori, ad esempio i gomiti, le palme delle mani e le piante dei piedi, esso è molto più spesso; in altre aree, come viso ed avambraccio, può essere più sottile.
Al di sopra delle cellule spinose, mano a mano che esse maturano e cominciano a cheratinizzare, troviamo lo strato granuloso, che di solito ha uno spessore di 1 o 2 cellule.
Lo strato lucido è situato al di sopra del granuloso ma è ben evidente solo in alcune sedi, soprattutto le palme delle mani e le piante dei piedi.
Lo strato superficiale dell’epidermide è lo strato corneo, solitamente di uno spessore equivalente a 3-4 cellule. In esso, le cellule sono composte principalmente di filamenti di cheratina e si aggregano dandogli un aspetto a "canestro intrecciato". Nelle aree sottoposte a pressione o traumi è addensato ed ispessito.
Il derma è composto di due parti, il papillare, situato al di sotto dell’epidermide, ed il reticolare, situato tra papillare e ipoderma. Esso contiene collagene (che gli consente una notevole resistenza alla trazione), fibre elastiche (che gli donano un’estensibilità reversibile), glicosamminoglicani (che gli conferiscono idratazione e turgore) e gli annessi cutanei, cioè i follicoli piliferi e le strutture ad esso associate (ghiandole sebacee e muscoli erettori del pelo).
Profilo Messaggio privato
Adv



MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:11:30





imperatrice2

Super Club Quisquilia
Super Club Quisquilia




Sesso: Sesso:Femmina
Età: 44
Registrato: 03/10/05 13:27
Messaggi: 19606
imperatrice2 is offline 

Località: brescia
Interessi: leggere cucinare fare sport
Impiego: impiegta



italy
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:12:52 Rispondi citando

Il derma:

Il derma è lo strato intermedio della cute, compreso tra l'ipoderma e l'epidermide. A differenza di quest'ultima, da cui è separato dalla membrana basale, il derma è riccamente vascolarizzato ed innervato.

Il derma svolge funzioni di supporto meccanico e metabolico nei confronti dell'epidermide, alla quale trasferisce nutrienti e sebo, una sostanza oleaginosa che protegge lo strato superficiale della pelle da batteri e disidratazione. Ha una forma ondulata per la presenza di papille dermiche, estroflessioni che hanno lo scopo di inserirsi nelle creste presenti nello strato epidermico sovrastante. Questa particolare conformazione anatomica ha lo scopo di aumentare l'aderenza tra i due strati e di favorire gli scambi metabolici.

Dal punto di vista istologico, il derma è un connettivo formato da glicoproteine fibrose immerse in una sostanza fondamentale. Al suo interno sono presenti diversi tipi di cellule, follicoli piliferi e le ghiandole tipiche della cute.

Il derma può essere distinto in due porzioni. Lo strato più superficiale, detto avventiziale, è ricco di cellule; in quello più profondo, detto reticolare, prevalgono invece le fibre.

Nel derma si possono distinguere tre componenti: le cellule, le fibre e la sostanza fondamentale (o amorfa) che riempie gli spazi lasciati liberi dalle fibre e dalle cellule dermiche.



CELLULE: i fibroblasti sono le cellule più abbondanti del derma e sono responsabili della sintesi delle fibre e dei componenti della sostanza fondamentale.

Oltre a i fibroblasti sono presenti anche mastociti, cellule che racchiudono molti granuli ricchi di eparina (agente anticoagulante) ed istamina (mediatore delle reazioni infiammatorie).

Il derma è popolato anche da cellule provenienti dal sangue come i macrofagi, i granulociti ed i linfociti. La presenza di queste cellule a livello del derma aumenta durante gli stati infiammatori. In particolare i macrofagi derivano dai monociti ematici che, dopo essere usciti dai capillari, assumono un aspetto simile ai fibroblasti e prendono il nome di istiociti. Quando è in atto un processo infiammatorio gli istiociti aumentano di dimensioni ed acquisiscono la capacità di inglobare particelle estranee e materiale necrotico (fagocitare). In tal caso gli istiociti prendono il nome di macrofagi, che appartengono alla famiglia di cellule presentanti gli antigeni e ricoprono un ruolo di primo piano nella risposta immunitaria.



Il derma svolge importanti funzioni metaboliche, immunologiche, termoregolatorie e sensitive, oltre che di sostegno. A questo livello troviamo infatti importanti strutture, come le ghiandole sudoripare e sebacee, le radici ed i bulbi piliferi, i muscoli erettori del pelo ed una fitta rete di capillari.




SOSTANZA FONDAMENTALE: è costituita da glucosamminoglicani (GAG). Si tratta di polisaccaridi costituiti da lunghe catene di disaccaridi, nei quali almeno una delle due unità è un amminozucchero (glucosammina o galattosammina).

I più noti glucosamminoglicani sono l'acido ialuronico e l'eparina. Queste ed altre sostanze appartenenti a tale famiglia, hanno la capacità di trattenere molta acqua, formando un gel.

Un gel è uno stato in cui coesistono una fase dispersa ed una fase disperdente. Nel caso specifico le molecole di glucosamminoglicani (fase dispersa) formano una sorta di reticolo tra le cui maglie è contenuta acqua (fase disperdente).

A livello del derma, questo gel occupa la maggior parte dello spazio extracellulare ed è responsabile del turgore cutaneo. I glucosamminoglicani sono molecole piuttosto rigide che non si ripiegano, di conseguenza assumono conformazioni piuttosto distese (dette a spire casuali) e occupano un volume esagerato rispetto alla loro massa.

Nel derma tutti i glucosamminoglicani presenti, eccetto l’acido ialuronico, si legano in gran numero ad un’unica proteina filamentosa (del nocciolo o core proteico), formando i proteoglicani.

Moltissimi proteoglicani si legano su un core di acido ialuronico formando aggregati di enormi dimensioni:

FIBRE: le principali sono quelle di collagene. Il collagene è una glicoproteina estremamente complessa organizzata in grossi fasci fibrosi e, oltre ad essere la proteina più abbondante dell'organismo, nella pelle rappresenta da sola il 70% delle proteine.

Il collagene ha funzione di sostegno e conferisce una notevole resistenza meccanica al derma. Nello strato più superficiale, detto avventiziale, sono presenti anche fibre di collagene più sottili, dette reticolari.

Oltre alle fibre di collagene, nel derma è presente una piccola quota di fibre elastiche che, nel loro insieme, rappresentano soltanto il 2% delle proteine cutanee. Sono costituite da elastina che conferisce alla pelle un certo grado di elasticità, indispensabile sia per consentire la mimica facciale, sia per seguire le numerose variazioni delle dimensioni corporee che avvengono nel corso della vita.

Le molecole di elastina sono unite da ponti trasversali, grazie ai quali formano un’ampia rete che conferisce alla pelle un discreto grado di elasticità. La distensione cutanea è però limitata dalla presenza di fibre di collagene frammiste a quelle elastiche. Esistono tuttavia dei casi in cui la distensione della pelle è talmente pronunciata da causare la rottura delle fibre di collagene: un classico esempio è dato dalle smagliature gravidiche.
Profilo Messaggio privato
imperatrice2

Super Club Quisquilia
Super Club Quisquilia




Sesso: Sesso:Femmina
Età: 44
Registrato: 03/10/05 13:27
Messaggi: 19606
imperatrice2 is offline 

Località: brescia
Interessi: leggere cucinare fare sport
Impiego: impiegta



italy
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:13:47 Rispondi citando

L'ipoderma:

L'ipoderma è lo strato più profondo della cute. E' conosciuto anche come tessuto adiposo sottocutaneo o pannicolo adiposo.

L'ipoderma è un connettivo, costituito da una impalcatura di fibre connettivali, tra le cui maglie sono inseriti i lobuli.

I lobuli sono strutture anatomiche costituite da ammassi cellulari, detti adipociti, ricchi di trigliceridi. Tra un adipocita e l'altro è interposta una piccola quantità di sostanza fondamentale.

L’ipoderma, che è riccamente vascolarizzato ed innervato, ricopre funzioni particolarmente importanti:

è il principale deposito di energia dell’organismo.

Partecipa alla termoregolazione, ostacolando la dispersione di calore dal corpo e generandolo attraverso l'ossidazione dei trigliceridi.

Fornisce protezione meccanica contro i traumi.
Modella la figura corporea.
Profilo Messaggio privato
imperatrice2

Super Club Quisquilia
Super Club Quisquilia




Sesso: Sesso:Femmina
Età: 44
Registrato: 03/10/05 13:27
Messaggi: 19606
imperatrice2 is offline 

Località: brescia
Interessi: leggere cucinare fare sport
Impiego: impiegta



italy
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:15:53 Rispondi citando

Il tessuto adiposo


Il tessuto adiposo rappresenta il principale deposito di trigliceridi nei mammiferi, uomo compreso. E' costituito dall'insieme di numerose cellule, chiamate adipociti, deputate alla sintesi dei trigliceridi ed al loro rilascio sottoforma di glicerolo più acidi grassi. L'orientamento dell'adipocita verso una o l'altra via metabolica dipende soprattutto dallo stato nutrizionale dell'organismo.

I lipidi immagazzinati nel tessuto adiposo sono in parte di origine alimentare (esogena) ed in parte di derivazione endogena (vengono formati all'interno degli stessi adipociti, grazie alla trasformazione chimica di altre sostanze come il glucosio).

Al di sotto della pelle gli adipociti si raggruppano a formare uno strato più o meno spesso, comunemente chiamato tessuto adiposo sottocutaneo o ipoderma.

Lo spessore e la distribuzione di questi pannicoli adiposi dipende da diversi fattori, alcuni dei quali molto ovvi. Per esempio in alcune zone del corpo i pannicoli adiposi sono ridotti (mani, piedi, avambraccio), specie se paragonati con quelli presenti in altre regioni (addome, fianchi, glutei).

Lo spessore e la distribuzione del tessuto adiposo sottocutaneo è differente nei due sessi. Nelle donne, per esempio, la massa adiposa è generalmente concentrata nelle anche, nelle natiche, nelle cosce e nell'addome al di sotto dell’ombelico (obesità ginoide). La natura ha infatti saggiamente voluto che le scorte lipidiche fossero distribuite in zone essenziali per portare a termine la gravidanza, anche in condizioni di carestia.

Negli uomini prevale una distribuzione di tipo androide (massa adiposa concentrata nel viso, nel collo, nelle spalle e soprattutto nell'addome al di sopra dell’ombelico). Quest'ultima condizione è più pericolosa della precedente, poiché un eccesso di tessuto adiposo androgeno si associa a livelli più alti di glicemia, trigliceridi e pressione arteriosa.

L'entità delle masse adipose dipende anche dallo stato di nutrizione: aumenta in caso di eccessiva assunzione calorica (obesità) e diminuisce in presenza di deficit nutrizionali cronici. Infine, nelle società del benessere, il tessuto adiposo è generalmente superiore negli anziani rispetto agli adolescenti ed ai giovani adulti.

Molte persone credono che una volta accumulato grasso in certe zone del corpo sia impossibile rimuoverlo. In realtà i trigliceridi del tessuto adiposo non sono stazionari, ma vengono continuamente mobilizzati e ridepositati, rinnovandosi ogni 10-15 giorni.

Funzioni del tessuto adiposo
Riserva energetica

Protezione contro gli urti e sostegno meccanico a vari organi

Modellamento della figura corporea

Isolamento termico (tessuto adiposo bianco); aumento della temperatura corporea e smaltimento degli eccessi alimentari sottoforma di calore (tessuto adiposo bruno).

Per approfondire: le funzioni dei grassi

Aumento del tessuto adiposo
L’aumento delle masse adipose può avvenire in due modi:

per iperplasia: aumento del numero di adipociti

per ipertrofia: aumento del contenuto lipidico di ciascun adipocita

Fino a pochi anni fa si riteneva che l’iperplasia degli adipociti avvenisse soltanto nell’infanzia. Oggi sappiamo che tale fenomeno può manifestarsi anche nell'adulto, in special modo quando si passa da sovrappeso moderato ad una condizione di obesità. La conferma di questo fenomeno, in parte intuitivo, è stata data dalla scoperta di preadipociti, cellule indifferenziate immerse nel tessuto adiposo degli adulti. Tali cellule conservano la capacità di dividersi e, se stimolate ed attivate, di originare nuovi adipociti. Una volta formate, queste nuove cellule adipose rimarranno tali fino alla morte dell'individuo, potranno quindi aumentare o diminuire di volume ma non di numero.

In base alla teoria lipostatica, che vede nella riduzione del contenuto lipidico degli adipociti il principale fattore stimolante l'appetito, un numero elevato di cellule adipose vuote sarebbe responsabile degli attacchi di fame incontrollata, che molto spesso vanificano le diete dimagranti proposte alle persone obese.

E' dunque importante prevenire un aumento eccessivo del tessuto adiposo e del numero di adipociti, soprattutto nei bambini, nei quali tale fenomeno li condannerebbe, con elevate probabilità, a rimanere obesi per tutto il resto della vita.
In un soggetto normopeso il numero delle cellule adipose è di circa 25-30 miliardi, nei soggetti obesi tale valore sale mediamente tra i 40 e i 100 miliardi.
Profilo Messaggio privato
imperatrice2

Super Club Quisquilia
Super Club Quisquilia




Sesso: Sesso:Femmina
Età: 44
Registrato: 03/10/05 13:27
Messaggi: 19606
imperatrice2 is offline 

Località: brescia
Interessi: leggere cucinare fare sport
Impiego: impiegta



italy
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:17:31 Rispondi citando

Tessuto adiposo bianco e tessuto adiposo bruno:

Se lo si guarda con gli occhi di un vecchio fisiologo, lasciando stare per un momento canoni estetici, mode e quant'altro, il tessuto adiposo è un connettivo costituito da cellule, chiamate adipociti, deputate soprattutto all'accumulo di grasso sotto forma di trigliceridi. Se invece lo si osserva in base alle più recenti acquisizioni scientifiche, il tessuto adiposo è un vero e proprio organo, costituito da due tipi di cellule (bianche e brune), in grado di produrre veri e propri ormoni, come la leptina, che influenzano l'attività dell'intero organismo. (vedi anche: Tessuto adiposo e obesità)

Tessuto adiposo bianco e tessuto adiposo bruno
Nei mammiferi esistono due differenti tipi di tessuto adiposo: quello bianco e quello bruno. Il primo, nonostante il nome, ha un colorito giallognolo, legato al suo contenuto in carotenoidi. Da solo rappresenta la quasi totalità del grasso di riserva.

L’altro tipo di tessuto adiposo, detto bruno, è abbondante nei mammiferi che vanno in letargo (ibernanti) e nei cuccioli.
Nell’uomo il tessuto adiposo bruno è presente in piccole quantità nel neonato (zona ascellare ed interscapolare). Con la crescita buona parte di questo tessuto si trasforma in tessuto adiposo bianco; per questo motivo nell’adulto troviamo soltanto delle tracce di tessuto adiposo bruno, distribuite sottoforma di piccole isole cellulari sparse tra i numerosi adipociti bianchi.

CARATTERISTICHE DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO
Si tratta di cellule molto grandi, in grado di accumulare al loro interno cospicue quantità di trigliceridi, che si riuniscono a formare una grande goccia oleosa. La fluidità di questa goccia è garantita dalla temperatura interna dell’organismo, che risulta superiore al punto di fusione dei lipidi in essa contenuti. A causa delle notevoli dimensioni di questa goccia, il citoplasma ed il nucleo vengono relegati alla periferia.
Gli adipociti bianchi non sono dei semplici serbatoi di grassi, ma cellule metabolicamente attive, in grado di sintetizzare trigliceridi ed immagazzinarli. Le stesse cellule sono anche in grado di idrolizzare questi trigliceridi e riversare il glicerolo e gli acidi grassi ottenuti nel sangue. Gli adipociti hanno anche la capacità di convertire l’eccesso di glucosio in trigliceridi di riserva.

PRINCIPALI FUNZIONI DEL TESSUTO ADIPOSO BIANCO
Sintetizzare trigliceridi ed immagazzinarli come riserva energetica (1Kg = 7000 Cal circa).

Idrolizzare i trigliceridi depositati ed immettere acidi grassi liberi nel sangue.

Sintetizzare trigliceridi a partire dal glucosio.

Ammortizzatore meccanico, isolante termico e produttore di ormoni (adipocitochine), tra cui la leptina, l'adipsina, l'interleuchina 6 ( IL-6 ) ed il fattore di necrosi tumorale-α. Il più attivo dal punto di vista endocrino è il tessuto adiposo addominale.

Le adipochine, che hanno un ruolo importante nei metabolismi energetici, stanno anche alla base di malattie molto diffuse (ipertensione arteriosa, obesità, aterosclerosi, diabete di tipo 2).



Caratteristiche del tessuto adiposo bruno


Il ruolo svolto dagli adipociti bruni è diverso da quello ricoperto dagli adipociti bianchi. Innanzitutto perché si tratta di cellule di minori dimensioni, il cui colore scuro è dovuto alla presenza dei citocromi contenuti nei numerosi mitocondri. A differenza dell’adipocita bianco, gli adipociti bruni non contengono un’unica grossa massa adiposa ma tante piccole gocce di trigliceridi, dette vacuoli lipidici. Di conseguenza il nucleo ed il citoplasma non sono situati in periferia ma ben distinguibili all’interno della cellula. Oltre ad una differenza morfologica ne esiste anche una di natura funzionale. Mentre negli adipociti bianchi l’idrolisi dei trigliceridi avviene in base alle richieste energetiche dell’organismo, in quelli bruni la degradazione dei grassi avviene in risposta ad un abbassamento della temperatura corporea.
Se l’organismo soffre di ipotermia, gli adipociti bruni rispondono andando a mobilitare i propri trigliceridi, dal cui catabolismo si libera energia dissipabile sottoforma di calore.
Questo fenomeno è chiamato termogenesi senza brivido, per distinguerlo dal classico brivido (contrazione muscolare involontaria indirizzata alla produzione di calore).

Il tessuto adiposo bruno è dotato di una ricca innervazione simpatica che lo rende particolarmente sensibile all'attività delle catecolamine, ormoni secreti rapidamente in risposta a stress psicofisici acuti.
Il tessuto adiposo bruno si attiva, non solo in risposta ad un abbassamento della temperatura, ma anche in caso di eccessivo introito calorico con la dieta. In teoria questo fenomeno, basato sulla dispersione del surplus calorico sottoforma di calore, dovrebbe garantire l’omeostasi del peso corporeo, indipendentemente dagli eccessi alimentari.

Nei ratti ipernutriti è stato evidenziato un aumento della termogenesi, con effetto preventivo sullo sviluppo dell'obesità. Il tessuto adiposo bruno ha risposto a tale condizione con le stesse variazioni metaboliche e strutturali attivate durante la termogenesi da freddo.



In ratti geneticamente obesi il tessuto adiposo bruno possiede una ridotta capacità termogenetica.

La ridotta presenza di adipociti bruni in un individuo adulto sembra quindi essere uno dei tanti meccanismi patogenetici che stanno alla base dell'obesità.
Profilo Messaggio privato
imperatrice2

Super Club Quisquilia
Super Club Quisquilia




Sesso: Sesso:Femmina
Età: 44
Registrato: 03/10/05 13:27
Messaggi: 19606
imperatrice2 is offline 

Località: brescia
Interessi: leggere cucinare fare sport
Impiego: impiegta



italy
MessaggioInviato: Mer Mag 27, 16:19:23 Rispondi citando

La pelle:

La pelle, o cute, è un tessuto continuo, appartenente all'apparato tegumentario. E' composta da tre strati principali che, dall'esterno verso l'interno, assumono il nome di: epidermide, derma e ipoderma (o strato sottocutaneo).



Il corpo umano ha una superficie compresa tra 1,5 e 2 m2 circa. Considerando uno spessore medio degli strati superficiali di 2-3 mm, il peso totale della pelle è valutabile nell’ordine di 10 Kg. Ciò implica che, dopo la muscolatura scheletrica, la cute è uno dei maggiori organi per estensione e peso (15% del peso corporeo).



La pelle gode di due proprietà fondamentali e straordinarie: l'autoriparazione (si rigenera in seguito ad una lesione) e l'estensibilità (si adatta perfettamente alle variazioni della dimensione corporea che subentrano nel corso della vita).



La pelle assolve a numerose e importantissime funzioni:

ci protegge da traumi, radiazioni ultraviolette, microrganismi ed agenti chimici.


Impedisce la perdita di liquidi; se ad esempio un’ustione provoca la distruzione di un decimo della superficie cutanea, la perdita di liquidi ed elettroliti può portare a conseguenze mortali.


Partecipa al meccanismo della termoregolazione, sfruttando l’intervento delle ghiandole sudoripare e la capacità di regolare il flusso sanguigno, aumentando (vasodilatazione) o rallentando (vasocostrizione) la dispersione del calore. L’ipoderma, lo strato più profondo della pelle, trattiene tanto più calore quanto maggiore è il suo spessore lipidico; per questo motivo le persone in sovrappeso soffrono maggiormente la calura estiva.


Coordina la risposta immune contro tumori ed agenti patogeni.


La pelle ha proprietà metaboliche, poiché la sintesi della vitamina D avviene proprio a livello cutaneo. La cute rappresenta inoltre un importante riserva lipidica.


La pelle ha anche una importantissima funzione sensoriale: con il suo strato più superficiale registra e trasmette stimoli pressori (tattili), dolorifici e termici, mentre con quello più profondo percepisce anche segnali termici e vibratori.
Profilo Messaggio privato
Mostra prima i messaggi di:   
  Nuovo Topic   Rispondi Indice del forum » Bodyquisquilia Il corpo umano e le patologie     
Pagina 1 di 1

    

  
Non puoi inserire nuovi Topic in questo forum
Non puoi rispondere ai Topic in questo forum
Non puoi modificare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi cancellare i tuoi messaggi in questo forum
Non puoi votare nei sondaggi in questo forum
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi downloadare files da questo forum
 



phpBB skin developed by: John Olson
Powered by phpBB © 2001, 2012 phpBB Group