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Pap test o esame Dna? Dipende dall'età
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imperatrice2

Super Club Quisquilia
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italy
MessaggioInviato: Gio Feb 04, 10:34:08 Rispondi citando

L’analisi Hpv-Dna è più efficace nella diagnosi precoce delle lesioni pre-cancerose per le donne over 35. Ma il Pap test resta valido per le più giovani
MILANO – L’annuncio ufficiale era già stato dato a ottobre 2009 durante il Congresso nazionale della Società italiana di ginecologia e ostetricia : fino a 30 anni è meglio fare il Pap test, poi la preferenza va all’esame Hpv-Dna. Ora uno studio italiano, pubblicato sulla rivista Lancet Oncology e condotto su un’ampia popolazione femminile, conferma che l’esame del Dna del Papillomavirus (Hpv) è più efficace nella prevenzione dei tumori del collo dell’utero rispetto al classico Pap test.

LE DIFFERENZE FRA I DUE METODI - «Molti studi hanno ormai dimostrato che il test Hpv è più sensibile, ma meno specifico del Pap test» spiega il coordinatore del trial, Guglielmo Ronco, del Centro per la Prevenzione Oncologica di Torino. Il che significa che trova un maggior numero di lesioni pre-cancerose, ma - più frequentemente del classico Pap test - può dare un esito «falso-positivo», ovvero risultare positivo anche se non ci sono davvero neoplasie cervicali intraepiteliali (Cin). Entrambi gli esami si eseguono facilmente, con un semplice prelievo di cellule dal collo dell’utero, ma quale dei due è più efficace come screening a tappeto sulle donne sane? Quale, cioè, è più affidabile per individuare in anticipo quelle infezioni persistenti di grado elevato che poi portano alla formazione di un tumore della cervice uterina?

LO STUDIO – Per rispondere a queste domande i ricercatori hanno reclutato, fra marzo 2002 e dicembre 2004, circa 95mila donne italiane fra i 25 e i 60 anni, per poi dividerle in due gruppi: una metà circa è stata sottoposta al Pap test, l’altra metà all’Hpv-Dna. La maggior parte delle partecipanti è stata poi richiamata a un secondo round di controlli tre anni e mezzo dopo. Gli esperti del gruppo NTCC (New Technologies for Cervical Cancer Screening) hanno calcolato quante lesioni precancerose e quanti tumori invasivi sono stati individuati da ciascuno dei due esami e hanno valutato rischi e benefici di entrambi. Nessun carcinoma invasivo è comparso dopo lo screening con il test Hpv, mentre nove casi sono stati rilevati nelle donne sottoposte a Pap test. Sono così giunti alla conclusione che l’esame Hpv è più efficace nella prevenzione di neoplasie avanzate perché capace d’individuare prima quelle lesioni d’alto grado (i cosiddetti Cin2 e Cin3) che condurre a sviluppare una forma di cancro più aggessiva. «Da quel che sappiamo, il nostro studio è il primo che mostra la maggiore efficacia del test Hpv rispetto al Pap test nella prevenzione del cancro invasivo nei Paesi sviluppati, dove lo screening citologico è implementato da anni e i cancri cervicali avanzati sono estremamente rari fra le donne che si sottopongono regolarmente a test di screening» sottolinea Ronco. Tuttavia, nelle donne più giovani, l’Hpv-Dna conduce spesso a quella che gli esperti chiamano una sovra-diagnosi: segnala, cioè, troppe lesioni pre-cancerose che nel tempo regredirebbero spontaneamente senza trasformarsi in tumore.

NUOVE INDICAZIONI PER GLI SCREENING - «Lo studio – conclude Guglielmo Ronco - ha quindi dimostrato che il test genetico dell’Hpv è più efficace rispetto all’analisi citologica fatta con il Pap test, oggi usato di routine come prima scelta per la diagnosi precoce del tumore. Lo screening dovrebbe quindi essere fatto con l’Hpv test perché si riescono a diagnosticare più lesioni del collo dell’utero (causate dall’Hpv) e in epoca più precoce, rispetto al Pap test». Solo nelle over 35, però. «Nelle giovani donne fra i 25 e i 35, infatti, resta valida l’indicazione al Pap test – prosegue l’esperto -, poiché l’Hpv a quest’età individua molte lesioni che scomparirebbero da sole nel tempo». Questo dovrebbe essere, dunque, il nuovo schema di prevenzione da adottare a livello nazionale (alcune Asl italiane stanno già partendo): fino ai 35 anni di età è consigliato il Pap test una volta ogni tre anni, utilizzando l’esame Hpv e altri approfondimenti (colposcopia) solo se il Pap è positivo. Al contrario, dai 35 anni in su lo screening dovrà avvenire con l’Hpv-Dna test ogni cinque anni.

Vera Martinella
(Fondazione Veronesi)
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MessaggioInviato: Gio Feb 04, 10:34:08





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