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Il corpo umano e le patologie - Giornata del diabete ecco il decalogo

imperatrice2 - Ven Nov 12, 11:57:33
Oggetto: Giornata del diabete ecco il decalogo
il 13 e 14 novembre appuntamento in 500 piazze italiane

I cibi consigliati dagli esperti e il tipo di attività fisica utile per la prevenzione. Concesso anche qualche "vizio"


MILANO - Non sempre una dieta che fa bene alla salute è sinonimo di rinunce selvagge. Nella spesa per prevenire il diabete trovano posto anche il caffè e il vino, purché in modica quantità, e anche con l'attività fisica, necessaria per prevenire la malattia, ci si può sbizzarrire: vanno bene i classici come corsa e nuoto, ma anche il ballo può essere d'aiuto. Il decalogo per la corretta prevenzione della malattia è stato messo a punto dalla Società Italiana di Diabetologia per la Giornata Mondiale del 14 novembre, e contiene tutti gli elementi necessari a limitare la "pandemia" in atto, che in Italia colpisce tre milioni di persone, destinate ad aumentare del 30% nei prossimi 10 anni. La norma fondamentale è controllare il peso, e perdere almeno 3-4 dei chili in più. L'attività fisica è consigliata per almeno mezz'ora al giorno: passeggiata, nuoto ma anche ballo o giardinaggio.


ALIMENTAZIONE - Sul fronte dei cibi, da evitare sono quelli troppo zuccherati o ricchi di grassi animali, che andrebbero abbandonati in favore di quelli integrali e con olio di oliva. Bene legumi, frutta e verdura, poca carne (non più di quattro volte a settimana) mentre fa bene mangiare ogni tanto noci e nocciole. Sul fronte dei "vizi", piccole concessioni sono fatte al vino (due bicchieri al giorno per gli uomini, uno per le donne) e al caffè, di cui si possono bere tre o quattro tazzine. «Alcuni studi recenti hanno dimostrato che un consumo moderato di vino o di caffè si associa a un rischio più basso di malattia» spiegano gli esperti. In occasione della Giornata Mondiale, il 13 e 14 novembre, ci saranno punti informativi sul diabete in 500 piazze italiane, in cui sarà possibile controllare la glicemia. Testimonial della campagna è il maratoneta Stefano Baldini. Del futuro nella terapia di questa patologia si è parlato anche in un convegno organizzato dall'Osservatorio per la Sanità e la Salute a Roma, da cui è emerso che oltre alla prevenzione c'è bisogno di un maggiore accesso ai farmaci innovativi e alle diagnosi precoci. «Solo l'1,5% dei malati viene trattato con i farmaci innovativi, un decimo rispetto al resto d'Europa - ha sottolineato Cesare Cursi, presidente dell'Osservatorio - e nei servizi ci sono grandi disparità regionali. A livello nazionale bisognerebbe definire un percorso valido per tutti con i servizi minimi. Il federalismo sanitario va coniugato con la garanzia delle stesse prestazioni per tutti». (Fonte: Ansa)
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