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Siamo sicuri che il latte di mucca faccia bene?
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silvia

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uk
MessaggioInviato: Mer Apr 06, 23:25:55 Rispondi citando

Latte Latticini e Formaggio. Grassi colesterolo ed intolleranze alimentari al lattosio


E' un po' lungo, ma vi consiglio di leggerlo


Latte e latticini e formaggi. Sono ricchi di grassi e colesterolo, alimenti
incompleti e poco digeribili. Il loro uso provocano osteoporosi, aumentano la
secrezione di muco peggiorando sinusite. Dulcis in fundo favoriscono il
sovrappeso ed il diabete.


1. Ma siamo proprio sicuri che tanto latte ci faccia…tanto bene?


Il latte materno è stato il nostro primo alimento, se abbiamo avuto la fortuna
di essere stati allattati: dopo lo svezzamento il mercato alimentare ha
cominciato a far sentire la sua presenza, proponendoci il latte,
prevalentemente bovino, e i suoi derivati (i latticini), come uno dei pilastri
dell’alimentazione.

Sarà pur vero che latte e latticini sono alimenti completi, perché contengono
zuccheri, grassi e proteine complete di aminoacidi essenziali, ma anche
minerali tra i più importanti come calcio, magnesio, sodio, potassio e fosforo:
contengono anche molte vitamine (vitamina A, B3, acido folico) ma di sicuro
risultano carenti di altri nutrienti, ad esempio di vitamina C e D.

Il mercato, con la complicità della cosiddetta ‘scienza dell’alimentazione’, ha
fatto del latte un vero mito, ci spingono a berlo a colazione, a mangiare
formaggi quotidianamente, lo si ritrova come additivo nei cibi più disparati.
Eppure sappiamo che molti di noi hanno difficoltà a digerirlo, ci gonfia, provoca
diarrea: per quale motivo?

Il latte: è un alimento digeribile?

L’uomo è l’unico mammifero a nutrirsi del latte di altri animali (mucca, pecora,
capra): nel corso della storia le popolazioni dedite alla pastorizia hanno
iniziato ad utilizzarlo, adattando, seppur in parte, il proprio apparato
digerente ad elaborarlo anche in età adulta.

Il lattosio, principale zucchero disaccaride contenuto nel latte, per essere
digerito necessità di un enzima, detto lattasi, che lo scinde in glucosio e
galattosio (due monosaccaridi): la lattasi è ben presente nell’infanzia ma
diminuisce nell’età adulta al punto che, in alcune popolazioni, il 70% della
popolazione adulta presenta deficit di questo enzima.


In questo articolo partiamo dal presupposto che se un alimento, come il latte
e derivati, è presente quotidianamente nell’alimentazione è necessario
indagare con maggior attenzione quale può essere la sua ricaduta sulla
salute umana, andando al di là degli slogan, delle false interpretazioni e,
ancor più, degli interessi economici.


Il latte e i latticini: fanno davvero così bene alla salute?


Vediamo quindi ora nel dettaglio alcune problematiche legate al consumo di
latte

Il lattosio: abbiamo visto che una parte considerevole della popolazione non
tollera il lattosio per carenza enzimatica, con conseguenti disturbi
gastrointestinali (diarrea, meteorismo). La soluzione consiste nell’astensione
totale dal latte e dai derivati: lo yogurt e, in parte, altri prodotti caseari
addizionati con lattobacilli possono essere digeriti più facilmente anche dai
soggetti intolleranti. Varie specie di lattobacilli sono presenti naturalmente
anche nel nostro intestino tenue, contribuendo con le loro lattasi alla
digestione del latte: in caso di disbiosi la popolazione di lattobacilli può ridursi
drasticamente, quindi la disbiosi può essere un fattore aggravante
l’intolleranza enzimatica al lattosio.

Il calcio: non ci sono dubbi sull’importanza di un’adeguata quota giornaliera di
calcio nell’alimentazione (almeno 800 mg al dì), per le ossa e i denti (che ne
sono la maggior riserva) ma anche per il sistema nervoso, cardiovascolare,
per la coagulazione, ecc… . Il latte e i latticini ne contengono in buona
concentrazione ma ciò non ci assicura che esso possa essere utilizzato e
biodisponibile: i dati epidemiologici indicano che nei paesi in cui si consuma più
latte ha una maggiore incidenza di osteoporosi, patologia legata, tra l’altro,
ad una difficoltà a fissare il calcio nelle ossa.
La biodisponibilità (assorbimento e utilizzo) del calcio dipende anche
dall’apporto di altri nutrienti: fosfati, magnesio, vitamina D. Ad esempio, per
un adeguata biodisponibilità del calcio, il rapporto calcio/fosforo di un alimento
dovrebbe essere pari a 2:1 mentre nel latte vaccino questo rapporto è molto
più vicino alla parità: al contrario il magnesio e la vitamina D sono troppo
carenti. Ciò comportare anche una maggiore escrezione di calcio dai reni e
una maggior probabilità di formazione di calcoli renali.

I grassi: il latte vaccino è un alimento ad elevato contenuto di grassi saturi e
colesterolo mentre i grassi mono- e polinsaturi sono scarsi. Il quantità e il
rapporto tra i diversi tipi di grassi dipende molto dall’alimentazione
dell’animale oltre che dalla tipologia di prodotto caseario che ne risulta: l’uso
del latte scremato ha dei vantaggi ma il prodotto rischia di essere impoverito
anche di altre componenti liposolubili (vitamina A e D).

Intolleranze alle proteine del latte: si tratta di un tipo di reazione immunitaria
mediata dai linfociti che nulla ha a che vedere con l’intolleranza enzimatica al
lattosio. L’esposizione quotidiana protratta nel tempo a proteine come la
caseina e le lattoalbumine può comportare l’attivazione di mediatori
immunologici con effetti sull’intero organismo. Sappiamo che, a differenza
delle allergie, che causano sintomi caratteristici (prurito, edema, rinite, rush
cutaneo, ecc…) immediatamente in seguito all’esposizione agli allergeni, le
intolleranze determinano modificazioni neuro-endocrino-immunologiche che
danno luogo a sintomi anche a distanza di tempo, in particolare per
esposizione costante della mucosa gastroenterica. I sintomi e le patologie
possono variare molto da un soggetto ad un altro, l’andamento spesso è
cronico: stipsi, patologie infiammatorie croniche (anche intestinali), cefalee,
sovrappeso, obesità, affezioni cutanee, asma cronica, disturbi endocrini
inclusa la resistenza insulinica (vedi sotto).

Produzione di muco: la caseina, irritando le mucose intestinali, stimola la
produzione di muco, anche da parte delle mucose dell’apparato respiratorio.
Quindi il latte può aggravare una sovrapproduzione di muco come nelle
malattie da raffreddamento, nelle bronchiti, nelle sinusiti ed è assolutamente
da evitare nelle coliti mucose.

Resistenza insulinica: le proteine del latte stimolano la produzione di insulina
da parte del pancreas. Sappiamo che l’eccesso protratto di insulina causa
resistenza dei recettori cellulari, che diventano così meno sensibili, con il
passare del tempo, agli stimoli insulinici, ovvero resistenza insulinica: questo
fenomeno è ben conosciuto e provoca disturbi metabolici (diabete, colesterolo
alto, sovrappeso), incremento dei mediatori proinfiammatori (l’insulina è un
ormone proinfiammatorio), disordini a carico di altre ghiandole endocrine (ad
es. policistosi ovarica).
Quindi, oltre che per il contenuto di grassi, i latticini favoriscono l’aumento di
colesterolo ematico e l’eccesso ponderale modificando la funzione insulinica il
cui effetto, sugli adipociti, è un sempre maggiore accumulo di grasso.



Ormoni: le vacche da allevamento sono spesso trattate con ormoni che
stimolano la lattazione (BGH) e della crescita (IGF-1) che possono quindi
stimolare eventuali cellule tumorali. Inoltre il latte contiene naturalmente
fattori di crescita finalizzati allo sviluppo del vitello.

Gli studi epidemiologici segnalano sicure correlazioni tra consumo di latte e
tumori del seno e della prostata.


Contaminazioni da inquinanti: dipendono molto dal luogo di allevamento, dal
tipo di alimentazione a cui sono state sottoposte le vacche e dai processi di
lavorazione. Sono note alla cronaca le contaminazioni da PCB, da diossine e
da melammina.

Latte pastorizzato e latte UHT: questi trattamenti termici, finalizzati alla
conservazione del latte, riducono o annullano anche la flora batterica benefica
di lattobacilli, il latte fresco appena munto può però essere bevuto solo se
siamo certi essere privo di batteri nocivi, incluso quello della TBC bovina.




Formaggi fermentati: i formaggi, a seconda della tipologia, possono contenere
una varietà di microrganismi utili a determinare le proprietà organolettiche del
formaggio stesso. I formaggi sottoposti a fermentazione possono contenere
lieviti che, in soggetti predisposti, possono determinare alterazioni della flora
batterica intestinale e intolleranza (mediata da IgA).

Spesso i formaggi sulla parte superficiale presentano muffe che liberano
sostanze tossiche per il nostro fegato.

Come comportarsi per non rinunciare del tutto a latte e latticini?

- Consumarne al massimo 2-3 volte la settimana, se tollerato

- Evitare di bere il latte al mattino, sostituirlo con latte di soya, di mandorla, di
riso ricordando che hanno però caratteristiche nutrizionali differenti ma sono
comunque più ricchi di acidi grassi polinsaturi

- Tra i vari latticini preferire lo yogurt, che è un latte parzialmente predigerito e
sempre che sia ben tollerato

- Variare il tipo di latte (vacca, pecora, capra), tenendo conto che alcune
componenti proteiche sono comuni, quindi possono ugualmente dare
intolleranza


- Preferire il latte biologico, meglio se di montagna

- Il tofu è l’equivalente del formaggio ma prodotto dalla soya, anche il tofu
contiene calcio

- Per il calcio tener conto delle fonti alternative:

- orzo, riso, segale integrali, soya,

- alghe laminaria e kombu,

- broccoli, cavoli, crescione,

- prezzemolo, sedano e carote

L’assorbimento dipende da vari fattori (minerali, vitamine, acido fitico): in ogni
caso una dieta ricca di vegetali è associata a ridotta incidenza di osteoporosi.

Nelle diete vegetariane si producono meno acidi: quindi i tessuti richiedono
meno alcali (Calcio, Magnesio, Potassio) e la matrice ossea non viene
depauperata di minerali per tamponare l’acidità tissutale.


Qui il link dell'articolo
http://www.naturopataonline.org/articoli/31-cosa-mangiano/730-latte-latticini-e-formaggio-grassi-colesterolo-ed-intolleranze-alimentari-al-lattosio/1.html

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MessaggioInviato: Mer Apr 06, 23:25:55





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MessaggioInviato: Ven Apr 08, 10:50:40 Rispondi citando

Devo ancora leggere tutto il tuo post... ma rispondo prima lo stesso Rolling Eyes

No, io non sono sicura che il latte faccia poi così bene, e non lo sono mai stata. Basta pensare che siamo gli unici esseri viventi che continuano a bere latte in dosi "ingenti" anche dopo lo svezzamento...
Non credo sia solo ingenuità credere che il latte vaccino sia in natura adatto.... ai vitelli!! Altrimenti avremmo anche noi gli enzimi adatti alla sua digestione Rolling Eyes

Io sono sempre stata intollerante e ne ho fatto poco uso... i miei figli non l'hanno mai amato, ben presto l'ha abbandonato Lorenzo e ora anche Emma non beve più la sua tazza della colazione volentieri (e comunque non gliel'ho mai proposto in altri momenti diversi dalla colazione, come la sera prima di andare a letto, cosa a cui sono assolutamente contraria).
Cerco di far loro assumere il calcio anche da altre fonti (e per fortuna il mio pediatra mi da ragione Wink )

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MessaggioInviato: Ven Apr 08, 11:57:57 Rispondi citando

Anch'io ho scelto un pediatra per Thea sulla stessa linea del tuo.

Non so se si tratti o meno di intolleranza a latte e latticini, ma da quando ho smesso di mangiarli la stanchezza cronica che mi perseguitava è
passata.

Thea per ora prende il latte adattato.


Per chi è interessato a questo ed altri argomenti consiglio un piccolo libricino che tempo fa è stato consigliato a me (poi lo metto nella sezione libri).
Purtroppo il titolo fa in modo che venga letto solo da una cerchia ristretta di persone.

Figli vegetariani di Luciano Proietti ed.Sonda

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Ultima modifica di silvia il Gio Apr 14, 12:56:53, modificato 1 volta in totale
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MessaggioInviato: Ven Apr 08, 17:44:38 Rispondi citando

Citazione:

ci spingono a berlo a colazione, a mangiare
formaggi quotidianamente

beh, quando facevo la dieta la dietologa ci
aveva concesso il latte PS al mattino, e il formaggio
al massimo 2 volte la settimana.....

quindi il latte non andrebbe preso tutte le mattine??
Ottavio lo adora........lo mangia a colazione e a merenda..... Rolling Eyes
è vero che il latte di mucca è per i vitelli, e siamo gli unici
a nutrirci del latte di altre specie.... Rolling Eyes
mah........però non me la sento di rinunciare a tutto.......
non me la sento.....

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uk
MessaggioInviato: Ven Apr 08, 19:15:05 Rispondi citando

da quanto ho capito bisognerebbe ridurne il consumo, inoltre il pericolo
riguarda soprattutto le bimbe (in base agli ultimi studi) perchè
sembrerebbe predisporle all'osteoporosi da adulte.

Ti sapro' dire di piu' dopo la visita.

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italy
MessaggioInviato: Lun Apr 11, 09:34:27 Rispondi citando

pensa che roba.....ti dicono di bere latte perchè contiene
calcio e paradossalmente invece favorisce l'osteoporosi Rolling Eyes Rolling Eyes
fammi sapere allora! baci

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italy
MessaggioInviato: Lun Apr 11, 12:26:01 Rispondi citando

si ma lo sai che dopo vari studi ecc ecc

cambieranno di nuovo idea e tendenza.....

io lo adoro e non ci rinuncio......

sarò ottusa? e lo sooooooooooooooooooo hyhy

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uk
MessaggioInviato: Mar Apr 12, 18:49:13 Rispondi citando

Iolanda, purtoppo non credo si tratti di una tendenza Rolling Eyes

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italy
MessaggioInviato: Mar Apr 12, 18:53:06 Rispondi citando

spesso gli studi (specialmente quelli condotti su alimenti)

portavano a delle conclusioni nuove e ci deicevano:questo fa bene,

quest'altro no................

passavano anni ed all'improvviso eccoli là a dire che era il contrario

Il latte mi piace troppoooooooooooooo hyhy

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MessaggioInviato: Mer Apr 13, 14:24:48 Rispondi citando

Io ho fatto leggere questo articolo a mio marito,dermatologo,perche' mi e' sembrato strano leggere che il latte possa favorire l'osteoporosi,mentre al contrario,la cura.
E' chiaro che se si bevono 5 litri di latte al giorno e se si mangiano latticini e formaggi tutti i giorni il colesterolo va alle stelle.Si puo' bere uno-due bicchieri di latte al giorno,tranquillamente e cercare di non mangiare formaggi tutti i giorni.
In questo articolo ci sono delle affermazioni che prese singolarmente sono corrette ma la conclusione che il latte e' nocivo e dannoso e' assolutamente forzata...
Ad esempio,la verdura e la frutta fanno parte di un'alimentazione corretta,ma mangiare solo questo e' assolutamente negativo.E' chiaro che nessuno e' talmente sprovveduto da basare la sua alimentazione in eta' adulta solo sui latticini e sul latte,ma bersi due bicchieri di latte al giorno non puo' fare che bene.
Parola di medico Wink love30

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italy
MessaggioInviato: Mer Apr 13, 20:30:08 Rispondi citando

congrat

credo che il ragionamento non faccia una piega......

giusto senza esagerare cuoricini

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MessaggioInviato: Mer Apr 13, 21:12:06 Rispondi citando

io sono daccordo con dusy e con Iolanda...
il latte mi piace e non ci rinuncio...
poi sono convinta che bisogna mangiare tutto,
con moderazione naturalmente...ma tutto...
una volta ho letto da qualche parte che
sono le cattive abitudini alimentari che provocano le intolleranze

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