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Sul menu' c'e' insalata.?..allora sceglieremo..fritto misto
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imperatrice2

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imperatrice2 is offline 

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italy
MessaggioInviato: Ven Mag 15, 09:55:32 Rispondi citando

Messi di fronte ad alternative salutari tendiamo a essere indulgenti con noi stessi e scegliere cibi poco sani

MILANO - Al ristorante, dopo un elenco sterminato di portate zeppe di calorie vedete occhieggiare, in fondo, un'insalatina mista. È quasi certo che vi sentirete immediatamente autorizzati a essere un po' indulgenti con voi stessi ordinando un bel piatto di fritto misto. E lo farete tanto più facilmente quanto più siete tipi che tendono a esercitare molto autocontrollo: ve lo garantisce Keith Wilcox, un ricercatore della City University di New York. Che chiude il suo articolo sul Journal of Consumer Research scrivendo: «Noi consumatori vogliamo vedere a nostra disposizione cibi salutari, ma questo non significa che li sceglieremo».

SCELTE – La faccenda ha dell’ironico: possibile che davvero la sola presenza di un’opzione buona e sana sul menu ci spinga a mangiare schifezze? Potrebbe essere la spiegazione del fatto che il girovita degli americani continua a crescere, nonostante le innumerevoli campagne condotte il quel Paese abbiano aumentato molto la disponibilità di cibi meno trash di hamburger grondanti grasso, hot dog e patatine. Lo pensa Wilcox, che assieme a colleghi di altre due università statunitensi ha messo in piedi uno studio semplice semplice: ha preso alcuni volontari e, dopo averne valutate le caratteristiche comportamentali attraverso un questionario, li ha piazzati davanti a un menu di contorni che metteva a scelta fra patatine fritte, bocconcini di pollo (ebbene sì, negli Stati Uniti li considerano alla stregua di un contorno) e patate arrosto, con l’avvertenza che tutti costavano allo stesso modo e quindi la scelta poteva essere fatta senza pensare al risparmio. La maggioranza, soprattutto quelli con maggior autocontrollo, ha evitato il piatto considerato meno salutare, le patatine fritte. Il test è stato ripetuto su un secondo gruppo, ma stavolta al menu è stata aggiunta una indubitabilmente salutare insalata. Sorpresa: la maggioranza ha scelto le patatine fritte. E lo hanno fatto in massa soprattutto i partecipanti dotati di maggior autocontrollo. Incredulo, Wilcox ha ripetuto il test mettendo a scelta i volontari fra un cheeseburger al bacon, un sandwich al pollo e un panino a base di pesce, inserendo poi in un secondo momento come opzione sana un panino vegetariano. Stesso risultato: al primo round tutti riconoscevano nel superimbottito cheeseburger il cibo meno salutare, ma appena compariva il panino vegetariano si lanciavano sopra al sandwich-schifezza senza troppi rimorsi. Diventavano insomma un po’ più indulgenti con se stessi.

AUTOCONTROLLO – Come si può «deragliare» così tanto dalle buone intenzioni? «Facciamo tutti del nostro meglio per scegliere bene nelle situazioni in cui è difficile farlo. Quando però compare un’opzione salutare che potrebbe aiutarci a far bene abbassiamo la guardia, e questo succede più facilmente se siamo inclini a esercitare molto autocontrollo su noi stessi», dice Wilcox. Che tira in ballo, per spiegare questo comportamento, il meccanismo del «raggiungimento di un obiettivo vicario». «Chi eccelle nel self-control è molto abile a restare concentrato su una meta, focalizzandosi solo su quella: se ad esempio deve finire un lavoro, è più bravo degli altri a rifiutare un invito al cinema – spiega il ricercatore –. Quando si tratta di cibo, i "controllati" sono bravi a resistere a un gelato o a un panino calorico. Se però hanno a disposizione un’opzione più sana, si autoingannano e credono di aver già raggiunto l’obiettivo di mangiare corretto, anche se non è vero. Una volta convinti di aver in qualche modo atteso al loro scopo di mangiar sano per il solo fatto di aver letto sul menu un cibo salutare, si danno il permesso di cedere a un peccato di gola. Non attivano cioè la loro normale reazione per il raggiungimento dell’obiettivo in risposta alla “minaccia" alimentare». Nella vita vera, peraltro, i menu sono ben più vari e ricchi di piatti calorici e pieni di grassi: di fronte a una girandola di golosità, la tentazione di scegliere sempre il peggio può avere effetti ben poco graditi sul girovita e la salute. «Il meccanismo del “raggiungimento dell’obiettivo vicario”, inoltre, agisce anche in modo più sottile: se ad esempio ci siamo allenati in palestra, siamo più inclini a concederci un dessert o a cedere a tentazioni culinarie che normalmente lasceremmo perdere – aggiunge Wilcox –. Non possiamo farci granché, se non esserne consapevoli e tenere la guardia sempre alta se vogliamo fare scelte sane in ogni occasione. Anche perché il meccanismo è più accentuato in chi ha molto autocontrollo, ma vale per tutti: chiunque deve fare attenzione». Pare proprio che sia l’ora di smetterla di brontolare perché non ci sono cibi abbastanza sani sul menu quando si va a cena al ristorante: il vero pericolo siamo proprio noi, con le nostre debolezze e le nostre evidentemente irrefrenabili pulsioni da ghiottoni.

Elena Meli
11 maggio 2009
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MessaggioInviato: Ven Mag 15, 09:55:32





maetta

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italy
MessaggioInviato: Ven Mag 15, 10:40:25 Rispondi citando

Certo....se parliamo di fast food la cosa cambia.....io non
ci metto proprio piede.....però.....senza scomodare i ricercatori,
scusa.....ma un'insalatina mista me la mangio
a casa mia!!!! al ristorante scelgo cose che non mangio
praticamente mai a casa!!! che bisogna andare a spendere
un sacco di soldi al ristorante per mangiare un'insalata ?_
hyhy hyhy

_________________


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imperatrice2

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imperatrice2 is offline 

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italy
MessaggioInviato: Ven Mag 15, 10:44:40 Rispondi citando

veroooooooooooooooo
congrat ... congrat ... congrat
fast food.....?????
BLEAH....
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